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Provvedimento Conclusivo SUAP 2016

Provvedimento unico conclusivo n.1 del 2016 inerente il rilascio di concessione edilizia per il frazionamento ed il cambio di destinazione d’uso con opere di una unità immobiliare da adibire ad esercizio commerciale per la “vendita al dettaglio di prodotti ortofrutticoli”, sita in Prizzi in C/da Cerasella snc,
Richiedenti: Cannariato Antonino e Orlando Giovanna, entrambi ivi residenti in C/da Cerasella snc.

Provvedimento unico conclusivo n.2 del 2016 inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile da adibire ad esercizio commerciale, sito a Prizzi in C/da Cerasella s.n.c.
Richiedenti: Cannariato Antonino e Orlando Giovanna, entrambi ivi residenti in C/da Cerasella snc
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Provvedimento unico conclusivo n.3 del 2016 inerente il rilascio di autorizzazione occupazione suolo pubblico per l’istallazione permanente di un distributore automatico di tabacchi, adiacente alla rivendita di tabacchi ed esercizio commerciale sito a Prizzi in Via Libertà n. 67
Richiedente: Marino Giorgio Carmelo Giuseppe, residente a Prizzi in Via Libertà, 102

Provvedimento unico conclusivo n.4 del 2016 inerente il rilascio dell’agibilità per un locale da adibire ad esercizio commerciale, (macelleria), per la vendita al dettaglio di prodotti alimentari, carni fresche, preparazioni di carni fresche, salumeria, latticini e prodotti alimentari confezionati con annesso laboratorio per la preparazione di carne pronta a cuocere o cotta, gastronomia e rosticceria, sito a Prizzi in c/so C. Finocchiaro Aprile
Richiedente: Cannella Giuseppe residente a Prizzi in via Notar Ferrara. 7

Provvedimento unico conclusivo n.5 del 2016 inerente il rilascio dell’autorizzazione allo stoccaggio, trasporto e conferimento presso l’impianto di depurazione Comunale, delle acque reflue prodotte dall’attività svolta nel caseificio e macelleria aziendale, sito in Prizzi in C/da Gaggiolamara.
Richiedente: Ferrara Giuseppe residente a Prizzi in Via Madonna l5

Provvedimento unico conclusivo n.6 del 3/8/2016 inerente il rilascio dell’agibilità per immobili facenti parte di un insediamento produttivo destinato alla coltivazione, lavorazione, confezionamento, etichettatura e vendita di funghi sito in c.da Martino
Richiedente Miceli Marta residente a Palermo in via L. Ariosto,12.conclusivo n.6_16

Provvedimento conclusivo n.7 del 18/08/2016 inerente il rilascio dell’agibilità per un capannone agricolo destinato in parte a parco macchine ed in parte alla lavorazione di mandorle e noci, sito in C.da Tre Aie.
Richiedente: Provenzano Michele, nato a Palermo il 13/061992 e ivi residente in Via Alcide De Gasperi n.53.

Provvedimento unico conclusivo n.8 del 21/09/2016  inerente il rilascio dell’agibiiità di un locale per I’esercizio di attività commerciale sito a Prizzi in via Libertà n.1
Richiedente: Carreri Maria, nata a Prizzi il 30/10/1930 e ivi residente in via 4 Canti n.8

Provvedimento unico conclusivo n.9/2016 inerente il rilascio del permesso di costruire, per il frazionamento, fusione ed il cambio di destinazione d’uso con opere, da magazzino a locale commerciale, di un fabbricicato sito a Prizzi in c/so Umberto n. 52
Richiedenti: Nuccio Marianna Concetta nata a Prizzi il 28/03/1950 e Lo Bue Giuseppe nato a Prizzi il 13/03/1950 ed ivi residente  in C/so Umberto n. 52

Provvedimento Unico Conclusivo n.10/2016 inerente il rilascio del permesso di costruire per frazionamento, fusione e cambio di destinazione d’uso con opere di un’unità immobiliare da adibire a locale per l’esercizio dell’attività di parrucchiera e ufficio, sita in Prizzi in Via Matteotti n.14.
Richiedente: Leone Rosalia
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Provvedimento Unico Conclusivo n.11/2016 inerente il rilascio di autorizzazione occupazione suolo pubblico per I’istallazione permanente di un impianto pubblicitario adiacente il mattatoio comunale.
Richiedente: A. V. PROMO srl.

 

Pubblicato il 10 giugno 2016

Provvedimento Conclusivo SUAP 2015

Provvedimento unico conclusivo n.1/2015 inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile
da adibire a locale commerciale, sito a Prizzi in Via Libertà n. 32/a.
DITTA: Orlando Paola Anna Maria, nata a Corleone il 5/08/1977 e residente a
Palermo in Via S. Lorenzo n. 77/B
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Provvedimento unico conclusivo n.2/2015 inerente il rilascio di concessione edilizia per il frazionamento ed il cambio di destinazione d’uso con opere, da civile abitazione a locale commerciale, di un fabbricato sito a Prizzi in Via Libertà n. 51.
Richiedente: D’Angelo Antonino, nato a Prizzi il 08/10/1955 ed ivi residente in C/da Pizzo Bianco

Provvedimento unico conclusivo n.3/2015 inerente il rilascio di concessione edilizia per il frazionamento, fusione ed il cambio di destinazione d’uso di un locale da adibire ad attività commerciale bar panineria con somministrazione di alimenti e bevande al pubblico, con annessa sala giochi, sito a Prizzi in C/so Umberto I n. 39 e 43.
Richiedente: Raimondi Giovanni, nato a Corleone il 21/04/1968 e residente a Prizzi in C/so Umberto I n. 86
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Provvedimento unico conclusivo n.4/2015 inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile da adibire a ristorante-bar con somministrazione, sito a Prizzi in Viale Sandro Pertini s.n.c.
Richiedente: Ditta INSOMNIA s.n.c. di Romano Nicoletta Antonina e D’Angelo Aldo Salvatore Mario con sede in Prizzi in Viale Sandro Pertini

Provvedimento unico conclusivo n.5/2015 inerente il rilascio della concessione edilizia per l’adeguamento di un fabbricato per la lavorazione e il confezionamento di ortaggi di provenienza aziendale, sito a Prizzi, in C/da Frattina.
DITTA: Giuseppina Di Giovanni residente a Prizzi in Via Aldo Moro n. 3.

Provvedimento unico conclusivo n.6/2015 inerente il rilascio di autorizzazione edilizia, per il cambio di destinazione d’uso di un immobile sito a Prizzi in Via Matteotti n. 20 e 20/A.
Richiedente: Marsala Francesca, residente in Via Martiri D’Ungheria n. 53.

Provvedimento unico conclusivo n.7/2015 inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile da adibire a locale commerciale, sito a Prizzi in Via Libertà n. 51.
DITTA: D’Angelo Antonino, residente in C/da Pizzo Bianco
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Provvedimento unico conclusivo n.8/2015 inerente il rilascio dell’autorizzazione unica ambientale e della concessione edilizia per la realizzazione di un edificio a servizio dell’attività agricola, sito in C.da Zachia.
DITTA: AGRI.CER DI PECORARO GIUSEPPE & C s.a.s.

Provvedimento unico conclusivo N. 9/2015 inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile da adibire a bar panineria con somministrazione di alimenti e bevande al pubblico con annessa sala giochi, sito a Prizzi in C.so Umberto I.
Richiedenti: Girgenti Paola, Perrone Rosario, Massaro Cenere Cristina Rosalia.

Provvedimento unico conclusivo n.10/2015 inerente il rilascio di concessione edilizia per il frazionamento ed il cambio di destinazione d’uso di un locale da adibire ad esercizio per attività artigianale “riparazione pneumatici e vendita accessori auto”, sito in Prizzi in Via Libertà n. 1,
Richiedente: Carreri Maria, nata a Prizzi il 30/10/1930 e ivi residente in D/sa Quattro Canti, 8
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Provvedimento conclusivo n. 11 del 2015. Rettifica Provvedimento conclusivo n. 6/15 del 07/08/2015
Ditta: Marsala Francesca, nata a Prizzi il 28/01/1939 ed ivi residente in Via Martiri D’Ungheria n. 53

Provvedimento unico conclusivo n.12 del 2015 inerente il rilascio di autorizzazione edilizia per il cambio di destinazione d’uso con opere di una unità immobiliare, da magazzino a locale commerciale (macelleria), per la vendita al dettaglio di prodotti alimentari, carni fresche, preparazioni di carni fresche, salumeria, latticini e prodotti alimentari confezionati, con annesso laboratorio per la preparazione di carne pronta a cuocere o cotta, gastronomia e rosticceria, sita in Prizzi in C/so Camillo Finocchiaro Aprile.
Richiedente: Cannella Giuseppe, nato a Palermo il 14/6/66 e residente a Prizzi in Via N. Ferrara, 7

Provvedimento unico conclusivo n.13 del 2015 inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile da adibire ad attività commerciale, sito a Prizzi in Via Matteotti n. 20 e 20/A.
Richiedente: Marsala Francesca residente in Via Martiri D’Ungheria n. 53

Pubblicato il 10 giugno 2016

Provvedimento Conclusivo SUAP 2014

Provvedimento unico conclusivo n.1 del 22/01/2014 inerente il rilascio di autorizzazione edilizia per il cambio di destinazione d’uso, relativa all’immobile sito a Prizzi in Via Matteotti Richiedenti: Vallone Vincenzo

Provvedimento unico conclusivo n.2 del 10/03/2014 inerente il rilascio dell’agibilità ed autorizzazione allo scarico di un immobile da adibire a centro fisioterapico, sito in Prizzi in C/da Cerasella. Richiedente: Miranda Salvatore.

Provvedimento unico conclusivo n.3 del 13/03/2014 inerente il rilascio dell’agibilità ed autorizzazione allo scarico di un immobile sito a Prizzi in Via Matteotti n. 6.
Richiedenti: Vallone Vincenzo e Campagna Maria Rosa.

Rettifica al Provvedimento Conclusivo n. 3/14 Si da atto che in data 18/04/20 prot. n. 4315 è stato acquisito l’Attestato di Prestazione Energetica, redatto dal Dott. Mancuso Giuseppe, iscritto all’Ordine dei Dottori Agronomi e Forestali della Provincia di Palermo al n. 1298 e relativo al Provvedimento Conclusivo n. 3/14.

Provvedimento unico conclusivo n.4 del 08/05/2014 inerente il cambio di destinazione d’uso e fusione da laboratorio a locale commerciale, relativa all’immobile sito a Prizzi in Piazza Comizi n. 11 Richiedente: Canzoneri Gian Vito,

Provvedimento unico conclusivo n.5 del 14/05/2014 inerente il cambio di destinazione d’uso relativa all’immobile sito a Prizzi in C/so Umberto n. 23.
Richiedente: Picone Giuseppa nella qualità di amministratore unico della BIOLAB Prizzi s.a.s.

Provvedimento unico conclusivo n. 6/14 del 22/05/2014 inerente il rilascio di autorizzazione edilizia per il cambio di destinazione d’uso da magazzino a locale commerciale, relativa all’immobile sito a Prizzi in Via Libertà n. 32/a.Richiedenti: Orlando Paola Anna Maria.

Concessione edilizia S.U.A.P. n. 1 del 27/05/2014

Provvedimento unico conclusivo n.7/14 del 01/07/2014 inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile da adibire ad attività commerciale bar panineria con somministrazione al pubblico
di alimenti e bevande, sito in Prizzi in Via Ugo La Malfa n. 3
DITTA: Campagna Maria Paolaconclusivo x agibilit N. 7-14

Provvedimento unico conclusivo n. 8/ 14 del 15/07/2014 inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile da adibire ad attività commerciale “pizzeria da asporto” sito in Prizzi in Via Chiaravalle n. 12 foglio di mappa N MU particella 910 sub 7 e 8.Ditta: Orlando salvatore nato a Prizzi il 02/08/1949 ed ivi residente in Via Chiaravalle n. 8.

.Provvedimento unico conclusivo n.9/14 del 18/07/2014  inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile da adibire ad attività commerciale, sito a Prizzi in Piazza Comizi n. 11, identificato
al Catasto Fabbricati di Prizzi al foglio MU, particella 2583, sub 5, piano terra.
Richiedente: Canzoneri Gian Vito, nato a Palazzo Adriano il 26/01/1974 e residente
a Prizzi in Via Marcello n. 13

Provvedimento unico conclusivo n.10/14 del 5/08/2014 inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile da adibire a punto di accesso prelievi, sito a Prizzi in C/so Umberto I n. 23, identificato nel N.C.E.U. di Prizzi al foglio M.U., particella 778 sub 1.
DITTA: Bonaccorso Ettore, nato a Prizzi il 16/11/1957 ed ivi residente in Via Salvo D’Acquisto n. 1

Provvedimento unico conclusivo n. 11/14 del 26/08/2014 e concessione edilizia n. 2 del 26/08/2014 inerente il rilascio della concessione edilizia per la costruzione di un fabbricato destinato alla selezione manuale di ortaggi, da
ubicare nel territorio del comune di Prizzi (frazione Filaga) su un lotto di terreno
contraddistinto in catasto al foglio 68, particella 230.
DITTA: Pecoraro Cristian Luciano, nato a Santo Stefano Quisquina il 13/12/1984
e residente in Via Bevaio – Borgata Filaga, C.F. PCRCST84T13I356W.

Provvedimento unico conclusivo n.12/14 inerente il rilascio dell’agibilità per un immobile da adibire a locale commerciale, sito a Prizzi in Via Libertà n. 67, identificato nel N.C.E.U. di Prizzi al foglio 46, particella 245 sub 24.
DITTA: Marino Pietro, nato a Prizzi l’11/03/1941 ed ivi residente in Via Libertà
n. 102

Provvedimento unico conclusivo n.13/14 inerente il rilascio della concessione edilizia
per la costruzione di un di una stalla per bovini, un magazzino e un fienile su un
terreno sito in C/da Finocchiara – Prizzi.
DITTA: Società Agricola Progetto Agricoltura s.a.a. di Amato Paolo e C. con
sede in Prizzi c.da Roccuzzo

Provvedimento unico conclusivo n.14/14 inerente il rilascio di autorizzazione per
l’istallazione di un monitor a scopo pubblicitario, all’interno di un esercizio
commerciale sito a Prizzi in C/so Umberto I n. 9.
Ditta: L’Archè di Greco Salvatore & C. s.a.a.

Provvedimento unico conclusivo n.15/14 inerente il rilascio di autorizzazione edilizia ai
sensi dell’art. 10 della L.R. n. 37/85 per il cambio di destinazione d’uso con opere,
da centro fisioterapie a ristorante-bar con somministrazione, relativa a due locali
siti a Prizzi in Viale Pertini s.n.c.
Ditta INSOMNIA s.n.c. di Romano Nicoletta & C. con sede in Prizzi
in Viale Sandro Pertini – P.I. 06291160825

Pubblicato il 10 giugno 2016

Provvedimento Conclusivo SUAP 2013

Provvedimento conclusivo n. 1 del 29/08/2013 relativo al cambio di destinazione d’uso da abitazione ad attività commerciale e fusione, relativa all’immobile sito in Prizzi nella via Chiaravalle n. 13 –  richiedente Orlando Salvatore.

Provvedimento conclusivo n. 2 del 15/10/2013 relativo al cambio di destinazione d’uso e fusione di due unità immobiliari, adibite ad edilizia residenziale, da adibire a poliambulatorio medico, site in Prizzi in C/da Cerasella Ditta Costruzioni Linate s.a.s.

Provvedimento conclusivo n. 3 del 15/10/2013 relativo al cambio di destinazione d’uso e fusione di due unità immobiliari, adibite ad edilizia residenziale, da adibire centro fisioterapico, site in Prizzi in C/da Cerasella – Ditta Costruzioni Linate s.a.s.

Provvedimento conclusivo n. 4  del 15/11/2013 inerente il rilascio di autorizzazione edilizia per il cambio di destinazione d’uso da garage ad attività commerciale bar panineria con somministrazione al pubblico di alimenti e bevande – Ditta Campagna Maria Paola.

Pubblicato il 10 giugno 2016

Comuni gemellati

Pubblicato il 4 marzo 2015

TARI

TARI ANNO 2015 Disposizioni su rateizzazione e scadenze pagamento Delib.di G. C. n.48/2015
Scadenze Pagamento TARI
  Delib. di G. C. n.71/2014
Approvazione tariffe TARI per l’anno 2014 Delib. C.C.n.35/2014
Allegato alla Delib. di C. C. n.35/2014
Apprazione del piano finanziario dei costi del servizio di gestione rifiuti anno 2014 Delib.C.C.n.34/2014
Piano finanziario allegato alla Delib. di C.C. n.34/2014
Planimetria allegata alla Delib. di C.C. n. 34/2014

Dichiarazione TARI utenze non domestiche
Dichiarazione TARI utenze domestiche
TARI rateizzazione e scadenze

Pubblicato il 23 ottobre 2014

Biografia e Rassegna stampa su Padre Ennio Pintacuda J.

Padre Ennio Pintacuda

Si Ringrazia Michele Salomone per la collaborazione

padre

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1980 – 6 APRILE – VOCE NOSTRA

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1982 – 19 SETTEMBRE – L’ESPRESSO: “SUA EMINENZA ANTIMAFIA”

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25 FEBBRAIO 1983

1983 OTTOBRE CxU : “RICORDO DEL GIUDICE ROCCO CHINNICI”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile CxU nel mese di ottobre 1983 estratto da PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986) pag. 17-20
1983 OTTOBRE CxU RICORDO DEL GIUDICE ROC[…]

“La strage orrenda nella quale rimasero uccisi, il 29 luglio 1983, il consigliere istruttore Rocco Chinnici e gli agenti di scorta è stata la misura delle dimensioni dell’impegno  del magistrato con­tro la mafia e dell’efficacia della sua azione. Abbiamo visto as­sassinare un amico ed un compagno di tante lotte e d’incontri con i giovani nelle  varie città della Sicilia. La vita e la morte di Rocco Chinnici segnano una pietra miliare nel cammino di riscatto della Sicilia”……

1983 NOV. DIC. – CxU : “MAFIA E RELIGIOSITA'”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile CxU, mesi di novembre-dicembre 1983 estratto da PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986) pag. 21-26
1983 NOV.DIC. CxU MAFIA E RELIGIOSITA’ S[…]

“E’ iniziato a Caltanissetta il processo per l’assassinio del giudice Chinnici, degli agenti che lo scortavano e del portiere dello stabi­le di fronte al quale è avvenuta la strage. Si susseguono altre ge­sta criminali. Il rafforzamento ed il potere della mafia in Sicilia continuano a suscitare gravi interrogativi: com’è possibile la pre­senza di una così pericolosa organizzazione in Sicilia, dove pre­valgono la religione cattolica e le istituzioni ecclesiastiche sia di culto che di formazione?”……

1983 DICEMBRE – DIMENSIONE SICILIA : “IL NOSTRO MALE QUOTIDIANO E L’ANNO SANTO”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di dicembre del 1983 – estratto da PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986) pag. 27-31
1983 DICEMBRE – DIMENSIONE SICILIA – IL […]

La celebrazione dell’anno santo in Sicilia non deve essere carat­terizzato da sterile pietismo e racchiudersi in sole in sole manifestazioni  liturgiche. L’impegno cristiano richiede una intensa azione nel sociale adeguata alla straordinarietà della situazione siciliana”……

1984 FEBBRAIO – DIMENSIONE SICILIA : “PIANETA GIOVANI”
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di febbraio del 1984 – estratto da PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986) pag. 32-34
1984 FEBBRAIO – DIMENSIONE SICILIA – PIA[…]

Certi comportamenti giovanili potrebbero indicare il fallimento della capacita educativa della generazione che va dagli anni quaranta ai cinquanta e che fu la mitica generazione del ’68. Ma queste considerazioni sono vere?”……

1984 – 8 FEBBRAIO
Documento-appello per la crisi del Governo della Regione Siciliana.
1984

Firmatari:

Nino Alongi, Anna Paola Bini, Raffaele Bonanni, Lillo Buttigè, Giorgio Gabrielli, Pietro Gelardi, Pietro Liga, Giuseppe Liga, Pietro Lo Piccolo, Pietro Mazzamuto, Leoluca Orlando, Ennio Pintacuda, Andrea Piraino, Vito Riggio, Francesco Paolo Rizzo, Salvatore Saetta, Michele Salamone, Santo Zambuto, Cosimo Scordato, Francesco Stabile

1984 MAGGIO – DIMENSIONE SICILIA : “L’OCCASIONE EUROPA”
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di maggio del 1984

“La Sicilia è la regione più a nord dell’Africa o più a sud d’Europa? Sembra, questo, un interrogativo superfluo, ma soltanto dopo aver chiarito tutto ciò si potranno capire alcuni comportamenti e si potrà nel con tempo comprendere il ruolo che la nostra Isola ha, e dovrà ricoprire nel continente Europeo.”……

1984 GIUGNO-LUGLIO – DIMENSIONE SICILIA : “EFFETTI, DIFETTI ED AFFETTI””
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di giugno del 1984

“Dai risultati delle elezioni europee emerge una Sicilia in movimento e nella quale si afferma una nuova coscienza sociale e cresce una soggettualita politica. La realtà sociale siciliana si candida pertanto ad un dialogo con le forze politiche per un  progetto di sviluppo socio-economico. Ci sono ormai i presupposti per riproporre una nuova questione meridionale.”……

1984 OTT. – STRUMENTI SINDACALI: “ISTITUZIONI CULTURALI E SVILUPPO”
Relazione scritta da P.Pintacuda e pubblicata su STRUMENTI SINDACALI di OTTOBRE 1984-MARZO 1985 – estratto da PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986)pag 88-93
1984 OTT. – STRUMENTI SINDACALI – ISTITU[…]

“Per lo sviluppo sociale, ancor più che di risorse economiche, abbiamo bisogno d’introiettare nuovi valori e nuovi modelli di comportamento.  Tesi sostenuta ad operatori scolastici durante un convegno organizzato dai sindacati della scuola. Ci sono, in Sicilia, istituzioni culturali, come il Centro Maiorana, l’Isida, I’Isvi, il Centro Studi Sociali, le Scuole di servizio sociale che svolgono, efficacemente,un ruolo  promozionale. E’ necessario creare un istituto per la Formazione socio-politica di una nuova classe dirigente”……

1984 – 18 NOVEMBRE – GIORNALE DI SICILIA: “PADRE POPIELUSZKO MARTIRE UNIVERSALE”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul quotidiano GIORNALE DI SICILIA il 18 novembre del 1984 – estratto da PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986) pag. 50-54
1984 18 NOV. GIORNALE DI SICILIA – PADR[…]

“L’assassinio del padre Popieluszko ha destato enorme commozione a Palermo. Il sacrificio del sacerdote polacco è stato acco­stato a quello di tanti palermitani impegnati nella lotta al crimi­ne, il cui sangue è stato sparso nelle nostre strade. Il movimento ‘Una cittá per l’Uomo’ lo ha commemorato, con una celebrazione eucaristica officiata dal vescovo ausiliare mons. Vincenzo Cirrincione, nella parrocchia S. Maria di Marillac, il 17 novembre 1984. Dopo la messa, mentre veniva letto il seguente discorso, l’On. Rosario Nícolettí, esponente prestigioso della democrazia cristiana, si suicidava lanciandosi da un balcone della sua dimo­ra”……

1984 DICEMBRE – DIMENSIONE SICILIA : “PALERMO NON E’ PIU’ SAGUNTO”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di dicembre del 1984 – estratto da PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986) pag 55-58
1984 DICEMBRE – DIMENSIONE SICILIA – PAL[…]

“E’ stata certamente la solidarietà delle forze sane a sostenere chi lavora dentro le istituzioni a far crescere la coscienza sociale, ad isolare i gruppi, le correnti, i personaggi oscuri. Ora bisogna far seguire, a questa azione, i giorni della ricostruzione, che saranno giorni duri.”……

1984 – 15 DICEMBRE – LA CIVILTA’ CATTOLICA: “IL CASO PALERMO DOPO LA VISITA DELL’ON. DE MITA”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato su “CIVILTA’CATTOLICA” dicembre del 1984 – estratto da PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986) pag 59-78
1984 – 15 DIC. – LA CIVILTA’ CATTOLICA -[…]

Citazioni:

Antonio Azzaro, Giorgio Bocca, Guido Bodrato, Paolo Borsellino, Tommaso Buscetta, Paolo Cabras, Stefano Camilleri, Giuseppe Campione, Antonino Caponnetto, Rocco Chinnici, Vito Ciancimino, Silvio Coco, Luigi Colajanni, Mario D’Acquisto, Carlo Alberto dalla Chiesa, Ernesto Di Fresco,  Giuseppe Di Lello, Emanuele De Francesco, Ciriaco De Mita, Nino Drago, Giovanni Falcone, Carlo Felici, Nicola Graffagnini, Leonardo Guarnotta, Giuseppe Insalaco, Salvo Lima, Calogero Mannino, Nello Martellucci, Piersanti Mattarella, Sergio Mattarella, Salvatore Midolo, Rosario Nicoletti, Leoluca Orlando, Elda Pucci, Angelo Rosano, Ferdinando Russo, Ignazio Salvo, Nino Salvo, Elio Sanfilippo, Vincenzo Scotti, Enzo Sucato, Una Città per l’Uomo 

1985 GENNAIO – DIMENSIONE SICILIA : “DA CAMPIONE A MANNINO”
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di gennaio del 1985.

“Il segretario del rinnovamento, Pippo Campione, eletto nel congresso regionale della D.C. di Agrigento passa la mano al segretario del rinnovamento Lillo Mannino. A quest’ultimo spetterà innanzitutto capire dove ha fallito il primo. E poi…”……

1985 FEBBRAIO – DIMENSIONE SICILIA: “DELITTO DI STATO”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di febbraio del 1985.

“La Sicilia e Palermo erano il posto ideale per procedere soppressione del Generale Dalla Chiesa. Sia che essa sarebbe dovuta essere soltanto una semplice morte civile, sia l’assassinio che c’é stato.”…….

1985 MARZO – DIMENSIONE SICILIA : “OLTRE LE PAROLE CI VOGLIONO I FATTI”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di marzo 1985 e successivamente in PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986) pag. 85-87.

“Il recente convegno delle Chiese di Acireale é stato un momento di confronto e di dibattito: ma tutto questo non basta perché l’emergenza siciliana esige che dalle parole si passi coraggiosamente ai fatti.”……

1985 APRILE – DIMENSIONE SICILIA: “LA SECONDA LIBERAZIONE”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese d’aprile 1985 e successivamente in PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986) pag. 94-96.

“L’omicidio Tarantelli e l’attentato al Giudice Palermo mostrano come l’Italia sia occupata non meno pericolosamente dei tempi del trentennio fascista. E questa volta per liberarla non occorre una semplice resistenza ma é necessaria una rivoluzione degli onesti: soltanto così si potrà procedere alla seconda ricostruzione dello Stato .”……

1985 MAGGIO – DIMENSIONE SICILIA : “INTELLETTUALI ED IMPEGNO POLITICO”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di maggio 1985 – estratto da PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA (1986) pag. 97-99
1985 MAGGIO – DIMENSIONE SICILIA – INTEL[…]

“Dopo le tristi vicende dell’amministrazione comunale e l’auto-scioglimento del consiglio comunale, sì offre al palermitani la possibilità dí conquistare una postazione nel cammino di riscat­to della città. Ad alcuni intellettuali è stato rivolto l’invito, dai responsabili dei partiti, a candidarsi. Ma essi hanno opposto un diniego; temono, forse, di essere utilizzati come fiore all’occhiel­lo. Taluni nomi nuovi, inseriti nelle liste, hanno il volto segnato dal passato. Tuttavia ci sono speranze per il futuro; anche il movimento ‘Una Città per l’Uomo’ e i verdi presentano proprie liste”…….

1985 GIUGNO – DIMENSIONE SICILIA : “DOPO LE VOTAZIONI”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di giugno del 1985

“Quando si fa la raccolta quel che bisogna fare, immediatamente, é separare il prodotto buono da quello cattivo in modo da non ritrovarsi, dopo l’euforia per la qualità abbondante, con un raccolto inquinato.”……

1985 LUGLIO-AGOSTO – DIMENSIONE SICILIA : “NEMESI STORICA PER COSSIGA”.
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di luglio del 1985

“Sembra si sia verificata, con l’elezione del Presidente della Repubblica, una verae propria catarsi: Moro fu assassinato e ci si è affrettati ad uccidere la propria politica, Cossiga viene eletto perché coperto dall’ombra Moro”……

1986 GENNAIO – DIMENSIONE SICILIA : “L’EFFETTO MATTARELLA”
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di gennaio del 1986

“Sono ormai trascorsi sei anni dalla uccisione del Presidente della Regione Piersanti Mattarella: la sua morte é riuscita a provocare uno scossone nell’area cattolica che ha portato alla stagione odierna contraddistinta dall’avvio del rinnovamento. Il prezzo pagato per impedire questa stagione é stato alto e quindi nulla oggi può essere sprecato.”……

1986 FEBBRAIO-MARZO – DIMENSIONE SICILIA : “LA PALUDE NELLA REGIONE”
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di febbraio del 1986

“Fra quattro mesi si svolgeranno le elezioni ma nei riguardi della Regione c’ é silenzio e disattenzione tra le forze del cambiamento. E’ più facile, pertanto  tendere agguati ed operare rivincite”……

1986 GIUGNO – DIMENSIONE SICILIA : “DALLA SFIDUCIA ALL’IMPEGNO”
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di giugno del 1986

“La scomparsa di Giuseppe Lazzati colpisce quei palermitani ai quali l’insigne studioso rivolse l’ultimo messaggio raccomandando di diffondere l’educazione politica.”……

1986 LUGLIO – DIMENSIONE SICILIA : “LA SICILIA VISTA DAL VOTO”
Articolo scritto da P.Pintacuda e pubblicato sul mensile DIMENSIONE SICILIA nel mese di luglio del 1986.

“La Sicilia continua ad essere il test politico e sociale di tutto il paese. E’ perciò importante che questo ruolo storico dell’isola sia assimilato dagli elettori.”……

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1986 – “PALERMO PALCOSCENICO D’ITALIA”
Copertina del libro ed invito alla presentazione del libro .

20 febbraio 1987- Sala delle Capriate-Palazzo Steri.

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Presentazione del libro “Palermo palcoscenico d’Italia”.
Da sinistra Ignazio Melisenda Giambertoni (Rettore dell’Università di Palermo), Leoluca Orlando (Sindaco di Palermo), P.Ennio Pintacuda.

1988 – 7 FEBBRAIO – PANORAMA: “MALEDETTI PARTITI”
Testo di P.Pintacuda pubblicato sul settimanale “Panorama” nel numero 1138 del febbraio del 1988.

“Contro lo strapotere dei partiti Contro le correnti. Contro i portaborse. Contro I’immoralità in politica. Contro tutto ciò insorgono i gesuiti. Appoggiano movimenti spontanei, scrivono libri, organizzano lezioni di politologia. Una svolta. Ecco come la racconta un protagonista.”……

1988 APRILE-SEGNO

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Intervista a P.Pintacuda pubblicata nel mensile “SEGNO” del mese di Aprile 1988

Citazioni:

Alberto Alessi, Cardinale Francesco Carpino, Centro Studi  Cocchiara, Centro Studi Sociali di Palermo, Vito Ciancimino, Cocipa, Danilo Dolci, ISAS, ISIDA, Piersanti Mattarella, Missione Palermo, Rosario Nicoletti, Achille Occhetto, Leoluca Orlando, Cardinale Salvatore Pappalardo, Segno, , Paolo Sylos Labini, Una Città per l’Uomo

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AVVENIMENTI – 31 MAGGIO 1989

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22 GIUGNO 1988

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14 DICEMBRE 1988

1991 – 27 GENNAIO – LA REBUBBLICA: “NASCE UN NUOVO CASO PINTACUDA”
Intervista a Michele Salamone pubblicata sul quotidiano “La Repubblica” del 27 gennaio del 1991

1992 -22 AGOSTO – IL MANIFESTO
Articolo pubblicato su “Il Manifesto” del 22 agoso 1992

1992 – 15 SETTEMBRE – IL POPOLO – SORGE: LA NOSTRA NON E’ SCUOLA DI FAZIONE –
Articolo pubblicato su “Il Popolo” del 15 settembre 1992.

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1992 – OTTOBRE – “PADRE ENNIO PINTACUDA – UN PRETE E LA POLITICA”
Prefazione di Pierluigi Diaco

1992 – OTTOBRE – “PADRE ENNIO PINTACUDA – UN PRETE E LA POLITICA”
Intervista a Carmine Mancuso

Citazioni:

Francesco Cossiga, Martin Luther King, John Fitzgerald Kennedy,  Tomasi di Lampedusa, Primavera di Palermo, Il Gattopardo

 1992 – OTTOBRE – “PADRE ENNIO PINTACUDA – UN PRETE E LA POLITICA”
Intervista ad Alessandro Curzi

1992 – OTTOBRE – “PADRE ENNIO PINTACUDA – UN PRETE E LA POLITICA”
Intervista a Leoluca Orlando

1992 – OTTOBRE – “PADRE ENNIO PINTACUDA – UN PRETE E LA POLITICA”
Intervista a Don Enrico Ghezzi

Citazioni:

Martin Luther King, John Fitzgerald Kennedy,  Don Primo Mazzolari, Don Lorenzo Milani,  Primavera di Palermo, Zaccagnini

1992 – OTTOBRE – “PADRE ENNIO PINTACUDA – UN PRETE E LA POLITICA”
Intervista ad Alfredo Galasso

1992 – OTTOBRE – “PADRE ENNIO PINTACUDA – UN PRETE E LA POLITICA”
Intervista a Diego Novelli

1992 – OTTOBRE – “PADRE ENNIO PINTACUDA – UN PRETE E LA POLITICA”
Intervista a Paolo Cabras

Citazioni:

Centro Studi Sociali P. Arrupe,Francesco Cossiga,Primavera di Palermo,Leoluca Orlando, Leonardo Sciascia,  P. Bartolomeo Sorge

Citazioni:

Centro Studi Sociali P. Arrupe,Francesco Cossiga,Nando dalla Chiesa, Palermo Palcoscenico d’Italia, P. Bartolomeo Sorge

1992 – OTTOBRE – “PADRE ENNIO PINTACUDA – UN PRETE E LA POLITICA”
Intervista a Don Alberto Conti

1992 – OTTOBRE – “PADRE ENNIO PINTACUDA – UN PRETE E LA POLITICA”
Postfazione di Andrea Scrosati

1993 – 28 AGOSTO – IL MANIFESTO: “A FILAGA IL CONCLAVE ANNUALE DELLA RETE DI ORLANDO”

Citazioni:

Emilio Arcuri, Aldo Bonomi, Filaga, Roberto Mozzarella, Leoluca Orlando, P. Ennio Pintacuda,  La Rete

1997 – 10 GENNAIO – EPOCA : “HO INTERVISTATO UN SASSO DI NOME PINTACUDA”.
Intervista a P.Pintacuda di GIANCARLO PERNA.

1998 – 25 AGOSTO – LA STAMPA : ” PINTACUDA:<<LA CHIESA DEVE RISPETTARE I GIUDICI>>”.
Intervista a P.Pintacuda di Marco Tosatti e pubblicata sul quotidiano LA STAMPA il 25 agosto del 1998

1998 – 28 AGOSTO – CENTONOVE: “STAGE DI FILAGA/LA PRIMA VOLTA SENZA ORLANDO”.
Articolo pubblicato sul periodico CENTONOVE il 28 agosto del 1998.

1998 – 29 OTTOBRE – SETTE CORRIERE DELLA SERA:

1999 – 6 LUGLIO – CORRIERE DELLA SERA: “PINTACUDA: SBAGLIA CHI PARLA DI CITTA’ <<NORMALE>>”.
Intervista a P.Pintacuda di Felice Cavallaro e pubblicata sul quotidiano CORRIERE DELLA SERA il 6 luglio del 1999.

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Citazioni:

Andrea Amato,Aldo Amoretti, Enzo Bianco, Angelo Capodicasa, Sergio Cofferarti,CERISDI, Carlo Azeglio Ciampi, Nicola Cristaldi, Massimo D’Alema, Enzo D’Antona, Filaga, Gheddafi,Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, Giuseppe La Loggia, Libera Università della Politica, Sergio Mattarella,Marco Minniti, Roversi Monaco,Lino Motta,Rino Nicolosi,Francesco Renda, Antonio Riolo, Francesco Paolo Rizzo, Agostino Spataro, Luciano Violante.

2001 – 27 GIUGNO – CORRIERE DELLA SERA: “PINTACUDA E L’EX ALLIEVO: <<ORLANDO PAGA LE PROMESSE NON MANTENUTE>>”.
Intervista a P.Pintacuda di Felice Cavallaro e pubblicata sul quotidiano CORRIERE DELLA SERA il 27 giugno del 2001.

Citazioni:

Silvio Berlusconi, CERISDI, Salvatore Cuffaro, Leoluca Orlando, P. Ennio Pintacuda, La Rete

2001 – 13 DICEMBRE – PANORAMA: “PINTACUDA DUE, IL RITORNO”.
Intervista a P.Pintacuda di Massimo Franco e pubblicata sul settimanale PANORAMA del 13 dicembre del 2001.

Citazioni:

Giulio Andreotti, Silvio Berlusconi, Salvatore Cuffaro, Marcello Dell’Utri, Gianfranco Miccichè, Leoluca Orlando, P. Ennio Pintacuda

2002 – 28 MARZO – CORRIERE DELLA SERA: “ARTICOLO 18, DUELLO TRA GESUITI. PINTACUDA CONTRO SORGE: <<NIENTE STRALCI>>, <<SBAGLI>>”.
Intervista a P.Pintacuda e P.Sorge di Riccardo Bruno e pubblicata sul quotidiano CORRIERE DELLA SERA il 28 marzo del 2002.

2003 MERIDA (VENEZUELA)
Citazione del libro “Breve corso di Politica”

2003 – IL GIORNALE edizione del 15 SETTEMBRE: “PINTACUDA IL PADRE <<TRASVERSALE>> DELLA SICILIA.”
Articolo di Giancarlo Perna.

2003 – 17 SETTEMBRE – IL RIFORMISTA: “PADRE PINTACUDA FA SCUOLA”.
Articolo di Emanuele Macaluso.

2004 – 14 GENNAIO – L’ISOLA: “FARE LA SCELTA”
Editoriale di Giuseppe Ramires ed intervista a P.Pintacuda di Antonio Siracusano pubblicati nel settimanale “L’isola” del 14 gennaio del 1994

2004 NOVEMBRE – VI Congreso “Catòlicos y vide Pùblica” Fecha (SPAGNA)
Citazione del libro “Breve corso di Politica” di Angelo Galindo Garcia.

2004 – 23 NOVEMBRE – IL GIORNALE DI SICILIA: “CERISDI, IL GOVERNATORE SMENTISCE CAMBI: FIDUCIA IN PINTACUDA

2005 – 4 SETTEMBRE – CITTA’ NUOVE CORLEONE: “SI E’ SPENTO A PALERMO PADRE PINTACUDA”
Articolo a commento della morte di P.Pintacuda

Per anni ‘burattinaio’ della politica siciliana, grande ideologo, di un’intelligenza acuta, segnò il passaggio dalla stagione di Salvo Lima e Vito Ciancimino alla ‘Primavera’ di Leoluca Orlando; paladino dell’antimafia e sostenitore convinto del primato della politica, quella alta, tanto da creare la ‘scuola di Filaga’, tradizionale appuntamento che per tanti anni si è svolto nel corleonese alla presenza di politici ed esponenti delle istituzioni anche internazionali…….

Citazioni:

Giulio Andreotti, Angelo Capodicasa, Cerisdi, Centro Arrupe, Filaga, Salvatore Cuffaro, Giuseppe Drago, Enrico La Loggia, Libera Università della Politica, Gianfranco Miccichè, Achille Occhetto, Leoluca Orlando, P. Bartolomeo Sorge S.J.

2005 – 4 SETTEMBRE – Dichiarazione del Presidente del Senato Marcello Pera per la morte di P.Ennio Pintacuda

 

2005 – 5 SETTEMBRE – Dichiarazione del Ministro della Difesa Antonio Martino per la morte di P.Ennio Pintacuda

2005 – 4 SETTEMBRE – Dichiarazione del Ministro per gli Affari Regionali Enrico La Loggia per la morte di P.Ennio Pintacuda

2005 – 4 SETTEMBRE – Dichiarazione del Presidente della Provincia Regionale di Palermo Francesco Musotto per la morte di P.Ennio Pintacuda

2005 – 4 SETTEMBRE – Dichiarazione dell’On. Cristaldi per la morte di P.Ennio Pintacuda

2005 – 5 SETTEMBRE – Dichiarazione di Pino Toro per la morte di P.Ennio Pintacuda
Intervista a Pino Toro di Maria Angela Vacanti e pubblicata su Ateneo online.

Citazioni:

Piero Aiello, Nino Alongi, Salvatore Anzalone, Pino Avellone, P. Francesco Beneduce S.J.,  Monsignor Luigi Bommarito, Raffaele Bonanni, Roberto Caggia, Cerisdi, Sergio D’Antoni, Filaga, Alfredo Galasso, Giovanna Gioia, Giacomo Greco, Nino Imburgia, ISAS, Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, Libera Università della Politica, Piero Liga, Calogero Mannino, Piersanti Mattarella, Gianfranco Miccichè, Nicola Navarra, Rosario Nicoletti, Leoluca Orlando, La Rete, Vito Riggio, Michele Salamone, Guglielmo Serio, P. Bartolomeo Sorge S.J., Pino Toro, Una Città per l’Uomo


Citazioni:

Giulio Andreotti, Salvatore Cuffaro, “giunte anomale”, Leoluca Orlando, Primavera di Palermo, La Rete

Citazioni:

Centro Arrupe, Cerisdi, Compagnia di Gesù, Francesco Cossiga, Bettino Craxi, “giunte anomale”, Salvo Lima, Emanuele Macaluso, Gianfranco Miccichè, Francesco Musotto, Achille Occhetto, Leoluca Orlando, “padre barracuda”, Cardinale Salvatore Pappalardo, Primavera di Palermo, La Rete, P. Bartolomeo Sorge S.J.,  Una Città per l’Uomo

2005 – LA STAMPA edizione del 5 settembre: ” Addio a Pintacuda, padre della Primavera di Palermo”.
Articolo di FRANCESCO LA LICATA a commento della morte di P. Ennio Pintacuda.

Citazioni:Cerisdi, Francesco Cossiga, Bettino Craxi, Filaga, Leoluca Orlando, Libera Università della Politica, “padre barracuda”, Primavera di Palermo

2005 – 5 SETTEMBRE – CHIESA DI CASA PROFESSA A PALERMO – FUNERALI P.PINTACUDA
Chiesa del Gesù di Casa Professa: letture per la Messa esequiale del P. Ennio Pintacuda, da parte di Francesco Beneduce S.I., Vice Provinciale dei Gesuiti dell’Italia Meridionale.

Citazioni:

Monsignor Luigi Bommarito, Centro Studi Sociali di Palermo, Centro Arrupe, Cerisdi, Compagnia di Gesù, Arcivescovo Salvatore De Giorgi, Maurizio Franco, Monsignor Cataldo Naro, Pierluigi Matta, Moktar

2005 – 5 SETTEMBRE – CHIESA DI CASA PROFESSA A PALERMO – FUNERALI P.PINTACUDA
Chiesa del Gesù di Casa Professa: preghiera per P. Ennio Pintacuda, da parte di P. Dino Pavone S.J. (Superiore Casa Professa).

Citazioni:

Compagnia di Gesù, Primavera di Palermo

2005 – 5 SETTEMBRE – CHIESA DI CASA PROFESSA A PALERMO – FUNERALI P.PINTACUDA
Chiesa del Gesù di Casa Professa: preghiera dei fedeli di parte Padre Giuseppe Noto S.J.

Citazioni:

Compagnia di Gesù, Danilo Dolci, Master Euro-Mediterraneo

2005 – LA SICILIA edizione di Palermo del 6 SETTEMBRE : “L’ultimo saluto al sacerdote politico”.
Articolo di Roberto Valguarnera a commento dei funerali di P. Pintacuda nella chiesa di Casa Professa a Palermo.

Citazioni:

Diego Cammarata, Cerisdi, Alfredo Galasso, Enrico La Loggia,

Guido Lo Porto, Leoluca Orlando, La Rete, Carlo Vizzini.

2005 – EL MUNDO edizione online dell’ 8 SETTEMBRE
Articolo del qoutidiano spagnolo El Mundo di IRENE HDEZ. VELASCO
sulla morte di P. Pintacuda.

El cura que luchó contra la mafia

Fundó en los años 80 varios organismos para combatir la corrupción en la capital siciliana

IRENE HDEZ. VELASCO

«Cuando muera seguro que iré al cielo porque el infierno ya lo estoy padeciendo cada día en esta tierra», solía bromear Ennio Pintacuda, el jesuita italiano que dedicó gran parte de su vida a combatir a la mafia. No en vano, el infierno particular del padre Pintacuda se llamaba Palermo, ciudad en la que hasta su muerte el pasado lunes a la edad de 72 años libró una cruzada particular contra la corrupción y el crimen organizado……

2005 – 27 SETTEMBRE – NAMASTE RIVISTA ONLINE
Padre Pintacuda nel ricordo di don Paolo Turturro

……Ricordo di padre Ennio alcuni momenti di azioni forti. Alla mattina dell’uccisione di padre Pino Puglisi ci radunammo nell’ufficio della parrocchia santa Lucia. Un gruppetto di sacerdoti, definiti: preti di strada, preti di frontiera. Ci spronò a prenderci le responsabilità di essere chiesa…….

Citazioni:

Massimo Di Martino, Geni Groppuso, Giovanni Paolo II, Libera Università della Politica, Cardinale Salvatore Pappalardo, Don Pino Puglisi, La Rete

2005 – N. 5 RIVISTA BIMESTRALE “PALERMO”
Articolo di Massimo Bellomo a commento della morte di P.Pintacuda sulla rivista edita dalla Provincia Regionale di Palermo.

Scienza e coscienza di padre Ennio.

L’avevamo incontrato la sera del 2 settembre al teatro Politeama per la cerimonia di consegna delle benemerenze civiche. Nessuno poteva immaginare che quella sarebbe stata la sua ultima uscita pubblica, anche perché era apparso sorridente e prodigo di saluti come sempre, quasi per esorcizzare i suoi problemi di salute.

Poco più di 24 ore dopo, nelle prime ore del mattino di domenica 4 settembre, padre Ennio Pintacuda ha lasciato nelle mani dei suoi numerosi allievi il testimone di una vita spesa fra insegnamento,impegno civile, cultura e formazione……

Citazioni:

Cerisdi, Filaga, Istituto Pedro Arrupe, Libera Università della Politica, Master Euro-Mediterraneo, Gianfranco Miccichè, Francesco Musotto, Leoluca Orlando, Primavera di Palermo, La Rete, P. Bartolomeo Sorge S.J.

2006 APRILE – CAOS MANAGEMENT
Padre Pintacuda nel ricordo di Vincenzo Porcasi.

Citazioni:

CERISDI, Filaga, ISRATIN, Raffaello Fellah 

Citazioni:

Francesco Cossiga, “padre barracuda”, Primavera di Palermo, Leoluca Orlando,“La Scelta”

2006 – 3 SETTEMBRE – LA REPUBBLICA: “PINTACUDA NASCITA E TRAMONTO DI UN’UTOPIA”
Articolo di Amelia Crisantino in occasione del primo anniversario della morte di P.Pintacuda

Citazioni:

Centro Studi Sociali di Palermo,Filaga, CERISDI, Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, Libera Università della Politica, Leoluca Orlando, Cardinale Salvatore Pappalardo, Prizzi, La Rete, , Segno, P. Bartolomeo Sorge S.J., Una Città per l’Uomo

2006 SETTEMBRE – NOTIZIARIO ON-LINE DI CAPODARCO
Padre Pintacuda nel ricordo di don Franco Monterrubianesi, fondatore della Comunità di Capodarco

Citazioni:

Associazione “Noi ragazzi del mondo”, Associazione Comunità San Giuseppe di Linguaglossa (CT), Associazione il Favo di Caltagirone (CT), Associazione “il Favo”,  CERISDI, Comunità di Capodarco, Comunità “Progetto Sicilia” a Palermo

2006 – N. 5 RIVISTA BIMESTRALE “PALERMO”
Benemerenza, alla memoria, a P.Pintacuda da parte dalla Provincia Regionale di Palermo. Articolo di Ina Modica sulla rivista edita dalla Provincia Regionale di Palermo su P.Pintacuda.

Citazioni:

Ettore Artioli, Cerisdi, Salvatore Cuffaro, Filaga, Libera Università della Politica, Gianfranco Miccichè, Francesco Musotto

2008 – 26 SETTEMBRE – I LOVE SICILIA – PINTACUDA, SCOMODO E DIMENTICATO
Articolo di Felice Cavallaro pubblicata sul mensile I LOVE SICILIA del 26 settembre del 2008.

Citazioni:

Silvio Berlusconi, Breve corso di politica, Cerisdi, Città per l’Uomo, Compagnia di Gesù, Salvatore Cuffaro, Carlo Alberto dalla Chiesa, Filaga, Gesuiti, Adolfo Guajana, Libero Grassi,  Istituto di Formazione Politica Pedro Arrupe, Ivan Lo Bello, Piersanti Mattarella, Leoluca Orlando, Palermo palcoscenico d’Italia, Cardinale Salvatore Pappalardo, Primavera di Palermo, La Rete, P. Giacomo Ribaldo, P. Francesco Paolo Rizzo S.J., “La Scelta”,  Leonardo Sciascia, P. Bartolomeo Sorge S.J., Una Città per l’Uomo, Andrea Vecchio

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Discorso pronunciato dal Presidente del Senato Renato Schifani nell’Aula Magna di Palazzo Steri a Palermo al Secondo Memorial Padre Ennio Pintacuda, organizzato dalla “Libera Università della politica”

 7 novembre 2008

 Illustri Rappresentanti delle Istituzioni, Autorità del Corpo Accademico, Signore e Signori, desidero in primo luogo esprimere alla Libera Università della Politica il mio ringraziamento per l’invito ad intervenire in questa iniziativa, dedicata – da una parte – ad un tema oggi così centrale e vivo nel dibattito politico come quello delle prospettive di un'”Italia federale”, ma, dall’altra, strettamente connessa al ricordo di Padre Ennio Pintacuda, il cui pensiero, su questo ed altri temi, è non meno vivo e presente.

Non meraviglia infatti affrontare un tema di questa attualità nel nome di un uomo che non è più tra noi

La capacità visionaria di questo illustre siciliano di Prizzi è uno dei suoi tratti caratteristici, insieme alla sua straordinaria forza promotrice, come questa Libera Università della Politica – e non solo essa – sta a dimostrare.

Nell’estate del 1995, nel laboratorio politico di Filaga, Pintacuda dà il via al suo quarto stage di formazione politica, il cui titolo è di una straordinaria lungimiranza. …...

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2008 – 8 NOVEMBRE – GIORNALE DI SICILIA
Articolo di Laura Anello pubblicato sul quotidiano “Giornale di Sicilia” dell’ 8 novembre 2008 in occasione del “II Memorial P.Pintacuda”.

Citazioni:

Elio Cardinale, Francesco Cascio, Vincenzo Ponticello, Carlo Dominaci, Roberto Lagalla, Libera Università della Politica, Raffaele Lombardo, Pierluigi Matta, Renato Schifani, Giuseppe Verde.

2008 – 8 NOVEMBRE – LA SICILIA
Articolo di Ina Modica pubblicato sul quotidiano “La Sicilia” dell’ 8 novembre 2008 in occasione del “II Memorial P.Pintacuda”.

Citazioni:

Piero Aiello, Francesco Cascio, Roberto Lagalla, Il Guado, Libera Università della Politica, Primavera palermitana, Renato Schifani.

2008 – 12 NOVEMBRE – QUOTIDIANO DI SICILIA
Articolo pubblicato su “Quotdiano di Sicilia” del 12 novembre 2008 in occasione del “II Memorial P.Pintacuda”.

Citazioni:

Francesco Cascio,CESIP,FILAGA,Roberto Lagalla, Libera Università della Politica,Primavera palermitana,Renato Schifani.

2008 – NOVEMBRE DICEMBRE – IO STUDIO
Articolo di Valentina D’Anna pubblicato sul periodico “Io studio” novembre-dicembre 2008 in occasione del “II Memorial P.Pintacuda”.

Citazioni:

Piero Aiello,Roberto Lagalla,  Il Guado,Libera Università della Politica,,Renato Schifani.

2008 – DICEMBRE – cult
Articolo pubblicato sul mensile “CULT” dicembre 2008 in occasione del “II Memorial P.Pintacuda”.

 

 

Pubblicato il 11 aprile 2014

Vito Mercadante

vitomercSono alcuni versi del poeta prizzese vissuto a cavallo di due secoli, periodo in cui la Sicilia sonnecchiava, mentre altrove fiorivano ideologie politiche atte a cambiare radicalmente un’intera nazione. Mercadante fu personaggio di rottura; sindacalista dei ferrovieri combattè il liberalismo giolittiano che in Sicilia era sostenuto dalla mafia, combattè contro il clientelismo e il parassitismo: veri e propri mali di certa politica che ha sempre affossato i diritti del popolo. E al popolo del proletariato, dei contadini, Vito Mercadante fu sempre e struggentemente vicino e non se ne discostò nemmeno quando, in pieno periodo fascista, gli fu offerto l’ incarico di sottosegretario dei Trasporti. Anzi, al ministro Rossoni, che andò direttamente a casa sua, fece trovare una stanza piena di garofani rossi e di ferrovieri licenziati dal fascio. Questa presa di posizione dà solo un’idea della complessità dell’uomo Mercadante, complessità che si stempera nei versi dialettali della sua poesia i cui temi appartengono al mondo della quotidianità, e vengono scanditi dallo scorrere fluido delle quartine a rime alternate. Le sue poesie, al di là della considerazione del periodo storico in cui sono collocate, rispecchiano una Sicilia amatissima dal poeta e vista con occhi ora mesti, ora fantasticanti o amorevoli verso quella che egli stesso definisce “terra di tantu amuri e scunsulata” in mano ai gabelloti mafiosi. Amore espresso e ritrovato dal lettore in “Focu di Mongibeddu” che racchiude un percorso umano pervaso completamente dall’intima essenza della sicilianità fatta di passione, soprattutto, e di un pizzico di giusto disincanto. Tra le sue opere ricordiamo “Lu Sissanta” poemetto sulla rivoluzione del 1860 in Sicilia, che scrisse in occasione del cinquantesimo anniversario dell’impresa che Garibaldi compì nell’isola grazie al sostegno del popolo più umile, il cui desiderio di riscatto viene esaltato da Mercadante. Del poeta prizzese citiamo anche una commedia, “Mastro Mercurio”, che gli fu proibito rappresentare al Teatro Biondo di Palermo proprio per la sua resistenza contro il fascismo e, sempre per questo motivo, fu licenziato dalle Ferrovie e vissesorvegliato dalla polizia, con una piccola pensione.

Adelaide Spallino

Pubblicato il 11 aprile 2014

Giuseppe De Marco

demarcoHa il sapore di una storia dal gusto retrò la vita di  Giuseppe De Marco, prizzese nato alla fine dell’ottocento, che ha vissuto in prima persona l’avventura pionieristica dell’aeronautica in Italia.Una foto in bianco e nero  del 1915 lo ritrae a fianco di Guglielmo Marconi  che lo aveva voluto come pilota di un Caudron G.3 sul quale aveva sperimentato in volo la radiotelegrafia, fino ad allora ritenuta di scarsa utilità da piloti ed alti comandi. La sperimentazione avvenne all’aeroporto di Torino-Mirafiori e la famosa “S” radiotelegrafata dall’aereo raggiunse l’apparecchio ricevente installato nella postazione a terra.  Per trovare le origini della passione per il volo di De Marco, dobbiamo fare un ulteriore passo indietro e andare al giorno in cui i suoi occhi avevano seguito l’aereo di Roland Garros  che sorvolava Palermo. Il suo sogno si realizzò nel 1915 quando conseguì il brevetto di pilota civile nr. 330 su monoplano Chiribiri, e il brevetto  militare nr. 71sul Caudron G.3.  Nel 1916 divenne pilota dei caccia Nieuport e dei ricognitori Pomilio, mentre è del 1917 l’abilitazione a poter pilotare gli idrovolanti FBA. La  I ^  Guerra Mondiale lo vide così testimone diretto  del fronte,  dove svolse il proprio impegno militare con  diverse squadriglie fino ad approdare, sul finire del confronto bellico, alla 270^ Squadriglia idrovolante di Palermo dove, oltre al normale servizio di sorveglianza delle rotte marine, fu collaudatore dei velivoli FBA che venivano costruiti nel capoluogo siciliano dalla Ducrot.Nel 1919  il fallimento del decollo  dell’FBA concessogli dalla Ducrot,  gli impedì di prendere parte alla “Targa Florio Aeronautica”   alla quale si era iscritto e che lo avrebbe portato a fare il giro aereo di Sicilia.  Il 28 febbraio 1920 terminò la parentesi militare congedandosi col grado di Sergente e ritrovandosi senza un lavoro come gran parte dei reduci.  Gli parve una buona idea quella di acquistare un aereo Caudron G.3/bis, un residuato bellico che ottenne alla “modica” cifra di 13.670 lire, come risulta da regolare lista di spesa scritta di proprio pugno  e tuttora esistente. Il velivolo fu spedito smontato e imballato in casse di legno e fu trasportato dapprima in treno e poi in piroscafo, destinazione Palermo a “ Cascina Marasà”, l’attuale aeroporto di Boccadifalco . Con il suo aereo privato compì voli propagandistici e voli “turistici” : può sembrare strano ma negli anni venti si pagava per fare un giro su un aereo, per provare l’ebbrezza del volo di Icaro con un pilota d’eccezione quale era De Marco.  Ad ognuno dei passeggeri, una volta rimessi i piedi a terra,  De Marco faceva annotare su un libricino l’emozione provata nel solcare le vie aeree, allora così poco sfruttate. Nel 1922 fu tra i fondatori dell’Aeroclub di Sicilia e l’anno successivo il suo aereo, mentre si trovava all’aeroporto di  Catania – Fontanarossa , si schiantò contro un muretto dopo aver rotto gli ormeggi a causa di un violento temporale abbattutosi nella zona.  Fu assunto come collaudatore civile di velivoli militari dalla Ducrot che di lì a poco però chiuse i battenti della fabbrica aeronautica.A soli 32 anni De Marco lasciò definitivamente l’attività di aviatore  e nel 1926 entrò a far parte dei dipendenti comunali di Prizzi. Restano molte testimonianze del periodo: foto, ritagli di giornali,  e tutto quello che gli è appartenuto ha il suono  di un motore al decollo, o il fruscio di un idrovolante sull’acqua, in un tempo lontanissimo in cui gli aerei facevano alzare al cielo gli occhi incantati dei bambini e gli sguardi ammirati degli uomini. Il suo è stato un passaggio leggero, da uomo riservato, in punta di piedi, anzi……di ali.

Adelaide Spallino

Pubblicato il 11 aprile 2014

Pippo Vaiana

vaianaE’ sempre difficile parlare di uomini di così grande levatura scientifica e morale; nel farlo, difatti si rischia di essere retorici o riduttivi. Proveremo anon essere né l’ uno né l’ altro, ma a ricordarlo affettuosamente, rinnovandolo nella memoria collettiva dei prizzesi, nel rispetto dei sentimenti della moglie e dei figli.Il prof. Pippo Vaiana nacque a Prizzi nel 1935, conseguì la Laurea in Ingegneria elettronica presso l’ Università di Palermo e subito dopo partì per uno stage ad Harvard e da lì si spostò a Cambridge, presso l’ American Science and Enginering, dove spinse al massimo la ricerca astronomica a raggi X, iniziata, dal prof. Bruno Rossi e dal prof. Riccardo Giacconi non senza difficoltà e tra lo scetticismo dei colleghi. Divenne presto direttore del reparto di Fisica Solare, e guidò lo sviluppo dei telescopi X, dapprima con numerosi voli su razzi ed infine con la missione Skylab nel 1972 – 73, durante la quale il telescopio Apollo rivoluzionò lo studio della corona solare. Per la prima volta infatti se ne ottenne una visione dettagliata in assenza delle eclissi. Grazie ai raggi X si ebbero foto ad alta precisione di: regioni attive, buchi coronali, cavità coronali, punti brillanti e soprattutto rivelarono l’ influenza del campo magnetico nel causarne forza e dinamica. Il prof. Vaiana si convinse che la stessa osservazione potesse essere eseguita anche su altre stelle e fu proprio al Center for Astrophisics dell’Università di Harvard e della Smithsonian Institution che assunse la direzione del programma scientifico per lo studio delle corone stellari ottenendo, grazie ai telescopi X l’ indicazione dell’ età delle stelle. Nel 1975 Vaiana, vinse due concorsi universitari in Italia: uno presso la cattedra di Fisica Solare a Firenze ed uno alla cattedra di Astronomia di Palermo. Scelse quest’ ultima, consapevole di ritrovarsi a dirigere un Osservatorio, un tempom prestigioso, ma ridotto a un laboratorio quasi inesistente, con un solo anziano ricercatore e con fondi zero, che divenne una fucina di attività scientifiche rispettata dalla comunità internazionale. Il suo è l’ esempio di come l’ Italia sia sempre stata genitrice di menti eccelse, capaci di confrontarsi egregiamente con i colleghi che all’ estero hanno ben più possibilità di svolgere al meglio il proprio lavoro. Da anni in Italia persiste una intollerante carenza di investimenti a favore della ricerca, che vede gli sforzi di studiosi appassionati, infrangersi contro la mancanza di strutture adeguate, contro la precarietà economica a cui sono sottoposti e che fa loro desiderare di recarsi fuori dai confini della propria terra. Quello che può frenare la cosiddetta ” fuga di cervelli ” è l’ attuazione di una politica capace di rendere la ricerca scientifica italiana, parte integrante della vita socioeconomica del paese, come già avviene negli USA. La scelta di Pippo Vaiana di ritornare non solo in Italia, ma nella sua regione di origine, dove le difficoltà sarebbero state di gran lunga maggiori che in altre, è stata la scelta coraggiosa di un uomo più che di uno scienziato. Un uomo vicino alla sua gente, legato alle proprie radici e forse per questo, l’ unico in grado di potere prendere in mano il disastrato Osservatorio Astronomico di Palermo, che porta il suo nome, e di condurlo all’ alto rango che merita. Una scelta che gli ha permesso di attingere, dai luoghi che gli erano cari, una grande forza e probabilmente, una sorta di eroica ostinazione a non arrendersi di fronte agli ostacoli, di fronte all’ enorme dislivello esistente tra le proprie elevatissime capacità e la povertà strutturale in cui lavorare. In fondo quello di Pippo Vaiana è stato un lavoro fatto di sogni, di speranze da coltivare nello spazio e da far fiorire da noi, un lavoro che non gli ha impedito di avere la testa tra le stelle ed il cuore nella sua terra.

Adelaide Spallino

Pubblicato il 11 aprile 2014

Giuseppe Rumore

rumoreAll’interno del movimento contadino sviluppatosi a Prizzi nei primi del ‘900 mosse i suoi passi Giuseppe Rumore, segretario della Lega di miglioramento e della sezione del psi ,considerato non a caso il più concreto e il più idoneo a riunire i contadini combattenti sotto l’egida della bandiera rossa della lega. Rumore, allievo e stretto collaboratore di Nicolò Alongi, si presentò subito come il nemico più pericoloso del sistema mafioso, che legava alla logica dell’appartenenza  il fine per annientare le rivendicazioni sociali per le quali lottavano i contadini reduci dalla grande guerra, durante la quale si era aperta la questione del latifondo. I lavoratori dei campi dovettero fare i conti, anche, con chi era riuscito ad imboscarsi e chi godeva di privilegi notevoli, giacché i proprietari terrieri corrispondevano al ceto politico locale e i gabelloti mafiosi. Questi, a  Prizzi, potevano contare sul beneplacito silenzioso dei rappresentanti dello Stato, anzi una vistosa connivenza veniva ravvisata tra i due poteri: quello legale e quello mafioso, come denunciato più volte dallo stesso Alongi. L’obiettivo principale di Rumore era l’occupazione dei latifondi, sotto la spinta del suo esplicito radicalismo rivoluzionario del quale si servì per organizzare con Alongi lo sciopero delle campagne prizzesi il 31 agosto 1919. La sfida alla mafia fu dunque dichiaratamente aperta e spregiudicata tanto che quest’ultima ne venne sconvolta e mostrò di voler ricorrere ad ogni sopruso  pur di fermare il movimento. In questo clima di tensione Rumore si rivelò il personaggio scomodo da eliminare, affinché fosse ben chiaro che il sistema presidiato dalla mafia comprendeva le precedenze nella scala dei diritti che formava la distribuzione del territorio. Nella notte del 22 settembre, davanti casa sua, fu ucciso con due colpi di fucile. Inadeguata si rivelò la reazione dei vertici nazionali del partito socialista che, dalla pagine dell’ Avanti! onorò retoricamente il “nuovo martire” con i “ fiori rossi della solidarietà socialista.” Gli operai della Orcel di Palermo riuscirono invece a organizzare un’ azione tangibile a favore della famiglia di Rumore, mentre le autorità locali lasciarono che la commozione si stemperasse in indagini depistanti, con lo scopo di far cadere nel silenzio più assoluto il fatto. Il movente dell’omicidio fu ricondotto  nel quadro della lotta per la sopravvivenza di gente senza importanza, ovviamente furono coperte le responsabilità dei proprietari e dei gabelloti che, secondo il capitano Menichetti,  non avrebbero avuto nessun interesse a commissionare l’omicidio di Rumore.Fu Alongi, dalle pagine de La Riscossa Socialista, a infiammare gli animi in tutta la Sicilia svelando i retroscena dell’omicidio del suo allievo, accusando apertamente “la polizia e la magistratura” di aver assicurato l’impunità dell’assassino, per poter continuare i loro sordidi legami con la “cricca borghese” locale. Alongi, inoltre, era deciso a portare avanti il programma caro a Rumore: unire le forze con le altre leghe contadine della provincia di Palermo, ed avviare l’occupazione dei latifondi. Sperava di poter spazzare via dal sud il sistema del dominio capitalistico e il vecchio ordine del latifondo, ma sentiva su di se l’attenzione fatale della mafia, la stessa che aveva definito la sorte di Rumore, e che lo colpì con precisione cinque mesi dopo  la morte del compagno.

Adelaide Spallino

Pubblicato il 11 aprile 2014

Nicolò Alongi

NAlongiSorprende scoprire che un grande personaggio come Nicolò Alongi, dirigente politico, intellettuale autodidatta, sia rimasto pressoché sconosciuto persino dalla sinistra democratica alla quale dedicò la sua vita; sorprende ancor di più il fatto che un uomo di così grande levatura politica e morale sia caduto nell’oblio anche per i prizzesi. A strapparlo dal dimenticatoio è stato nel 1997 G. Carlo Marino, nel libro “Vita politica e martirio di Nicola Alongi, contadino socialista” , da cui si evince che la sua storia si intreccia con quella  del socialismo e dei movimenti popolari in Sicilia dalla fine dell’Ottocento al primo dopoguerra, legata inesorabilmente alla società del latifondo ed alle sue gerarchizzate figure di camperi, gabelloti, proprietari medi e agrari aristocratici proprietari di latifondi. Pertanto, l’esperienza di Alongi va letta in correlazione al contesto storico del suo tempo e in un continuo confronto con il relativo ambiente agricolo caratterizzato dai patti agrari, fatti rispettare con l’uso della violenza, considerata legittima, dai camperi. Nicolò Alongi entra nel movimento dei fasci siciliani all’età di trent’anni, sposando le idee del dirigente socialista del circondario di Corleone, Bernardino Verro, diventandone seguace, e inagurando, nel 1893 a Prizzi, il Fascio dei lavoratori, con l’obiettivo di contrastare i patti angarici, di rafforzare il potere contrattuale di affittuari e di coloni e di eliminare l’intermediazione parassitaria dei gabelloti. La repressione dei Fasci dei lavoratori, decretata da Franceso Crispi nel 1894, provoca l’arresto dell’iniziativa popolare e del partito socialista; Alongi riesce a sottrarsi al carcere, al quale fu invece condannato  Verro, per non essere tra i dirigenti più in vista del movimento. In realtà egli,  più che essere un astratto predicatore della liberazione contadina, è un contadino che può contare sui consensi derivanti dalla solidarietà tra poveri ed oppressi: ciò gli consente di riunificare le disperse forze dei fascianti del paese e di conferire un nuovo impulso politico alla “Società di mutuo soccorso” di Prizzi. E’ lo sciopero agrario del 1901, iniziato in agosto e conclusosi in dicembre con una vittoria dei contadini guidati da Alongi, ad accreditarlo come sindacalista e maturo dirigente del movimento. Nel 1907 viene eletto al Consiglio comunale a capo di una piccola rappresentanza socialista. L’impegno di Alongi e di Verro apre in Sicilia la stagione del socialismo rurale: si costituiscono altre “Leghe di miglioramento” e si riunisce a Prizzi, un Congresso contadino zonale per il coordinamento delle attività delle Leghe socialiste; la Lega di miglioramento prizzese, di cui Alongi è ininterrottamente presidente, raccoglie fin dalla sua nascita circa duecento militanti socialisti. Il riformismo agrario, che puntava sull’assunzione diretta di affitto di uno o più ex feudi da parte di una società o lega di contadini, subisce un grave colpo con i delitti di L. Panepinto a S. Stefano Quisquina nel 1911 e di  Verro a Corleone nel 1915. Due sono i meriti che fanno di Alongi un grande uomo della storia: il primo, sta nell’avere capito i limiti del riformismo agrario e nell’avere puntato alla diretta e piena acquisizione in proprietà delle terre da parte dei contadini poveri; il secondo, andando oltre le posizioni dello stesso Verro, consiste nell’essere stato il primo dirigente contadino capace, dopo i fasci di fine ottocento, di ricongiungere i lavoratori nella formula dell’alleanza operai-contadini. Consapevole delle analogie delle condizioni dei contadini con i problemi degli operai della città guidati da Orcel, e della necessità di un contributo di forze da cercare fuori dalle campagne, Alongi, riesce a costituire a Prizzi, piccolo e sperduto paese di montagna dell’entroterra siciliano, un nucleo contadino aperto alla cultura operaia grazie alla collaborazione del poeta compaesano  Vito Mercadante, organizzatore attivo del movimento operaio a Palermo. Nel 1919  il Decreto Visocchi assicura affitti convenienti alle coperative di produzione e lavoro contadino, esautorando i gabelloti per arrivare più tardi all’assegnazione delle terre incolte. A questo traguardo la mafia risponde con l’assassino di V. Zangara prima, e di G. Rumore dopo, alla cui uccisione segue quella di Nicolò Alongi. Nella notte del 29 febbraio del 1920 in una strada di Prizzi a pochi passi dalla sede della sua “Lega di miglioramento” dove stava recandosi per presiedere  una riunione, cade per un colpo di fucile, seguito poco dopo da altri due colpi inferti al petto e al fianco che lo lasciano morente a terra;  Alongi sapeva da tempo di essere stato condannato a morte dalla mafia  e l’aveva addirittura scritto qualche giorno prima, commemorando il sacrificio di Zangara per La Riscossa socialista, definendosi “un morto in licenza”: “So che si congiura contro di me, che si vuole attentare alla mia vita (…) non so se domani potrò ritornare ad abbracciarvi, ma sono sicuro che altri sorgerà a sventolare la bandiera che mi si vuole strappare di mano”.Il 3 marzo, Palermo operaia, risponde al martirio di Alongi, con un imponente manifestazione. La domenica successiva al delitto si ha quella che si può considerare, senza dubbio, una delle prime manifestazioni pubbliche contro la mafia. La vita di Alongi,  a capo di una battaglia volta a migliorare le condizioni del mondo contadino, merita di rivivere nella  nostra memoria storica e di essere proiettata nel futuro.

Daniela Amato

Pubblicato il 11 aprile 2014

Raccolta Rifiuti

ANNO 2013

Raccolta differenziata Luglio 2013
Raccolta differenziata Agosto 2013
Raccolta differenziata Settembre 2013
Raccolta differenziata Ottobre 2013
Raccolta differenziata Novembre 2013
Raccolta differenziata Dicembre 2013

ANNO 2014

Raccolta differenziata Gennaio 2014
Raccolta differenziata Febbraio 2014

Raccolta differenziata Marzo 2014
Raccolta differenziata Aprile 2014
Raccolta differenziata Maggio 2014
Raccolta differenziata Giugno 2014
Raccolta differenziata Luglio 2014
Raccolta differenziata Agosto 2014
Raccolta differenziata Settembre 2014
Raccolta differenziata Ottobre 2014
Raccolta differenziata Novembre 2014
Raccolta differenziata Dicembre 2014

Pubblicato il 16 dicembre 2013

S.U.A.P.

  CONTATTI SPORTELLO S.U.A.P.

Responsabile S.U.A.P.   Ing. Castrenze Collura
E-mail: suap@comunediprizzi.gov.it  –  c.collura@comunediprizzi.gov.it
Telefoni: 0918344608  –  0918344609
Fax: 0918344630  –  centralino: 091834611

Regolamento S.U.A.P. 2013
Diritti di istruttoria S.U.A.P.

Di seguito troverai tutta la modulistica relativa al S.U.A.P.

Pubblicato il 16 dicembre 2013

Sportello Legalità

SERVIZI OFFERTI

ll Comune di Prizzi, negli ultimi anni, ha intensificato il suo lavoro per la diffusione della cultura della legalità, condizione indispensabile per lo sviluppo sociale ed economico di un Paese. Obiettivo primario è la promozione e la diffusione della legalità attraverso azioni mirate non solo a diminuire il disagio sociale, ma a diffondere la cultura della legalità e del lavoro fornendo strumenti per annullare qualsiasi forma di prevaricazione, come pizzo e usura.

Pre promuovere in modo concreto ed efficace la cultura della legalità, la partecipzionedemocratica dei cittadini, la trasparenza amministrativa, il Comune ha assunto impegni significativi:
Con deliberazione della Giunta Comunale n. 29 del 6 marzo 2006, il Comune ha aderito al “Protocollo Unico di Legalità”, sottoscritto in data 12 luglio 2005 tra il Ministero dell’Interno, la Regione Siciliana, le Prefetture dell’Isola, l’Autorità di Vigilanza sui Lavori Pubblici, l’INAIL e l’INPS, al fine di rafforzare le condizioni di legalità e sicurezza nella gestione degli appalti pubblici;

Con determinazione sindacale n.4 dell’11 febbraio 2008, il Comune ha aderito al progetto “Istituzione e società civilecontro il racket e usura”, POR SICILIA 2000/2006 – sottomisura 3.21c, è stato nominato referente per la legalità il dr.ssa Domenico Mancuso, Comandante della Polizia Municipale;

Con deliberazione del Consiglio Comunale n.6 del 27 marzo 2008, il Comune ha approvato il Codice Etico degli Appalti Comunali, le cui finalità sono quelle di assicurare la libera concorrenza tra le imprese che partecipano a gare d’appalto per la realizzazione di opere pubbliche o per la fornitura di beni e servizi, migliorare la qualità dei servizi ai cittadini e garantire la massima trasparenza dell’azione amministrativa; la sottoscrizione del codice costituisce condizione di ammissibilità alle gare di appalto e la violazione del codice comporterà l’esclusione dalla gara o la risoluzione del contratto;

Con deliberazione del Consiglio Comunale n. 7 del 27 marzo 2008, è stato approvato lo Schema di Protocollo d’Intesa tra il Comune di Prizzi e la Camera di Commercio di Palermo, per la prevenzione ed il contrasto dei fenomeni estorsivi ed usurai, la cui stipula consente al Comune di aderire alla rete di partenariato istituzionale/sociale costituitasi nell’ambito dello Sportello Legalità, istituito con deliberazione n. 33 del 21 marzo 2005 dalla Giunta Camerale C.C.I.A.A. di Palermo per la tutela degli operatori economico-imprenditoriali contro il fenomeno dell’usura e degli atti estorsivi.

L’attività ha tra gli altri lo scopo di:
 favorire le denunce di atti vandalici, risse e schiamazzi, rumori molesti, degrado urbano, sporcizia e rifiuti pericolosi, parcheggi selvaggi, luoghi insicuri, mettendo a disposizione dei cittadini una struttura pubblica di cui potersi fidare, infatti viene garantito l’anonimato e l’assoluta riservatezza.

Come segnalare:
– telefonando al n.091/8344655;
– compilando il modulo di segnalazione.

“Lo sportello Legalità” ha sede presso
il Comando di Polizia Municipale di Prizzi, via A. De Gasperi n.1
Recapito telefonico:tel.091/8344655, fax 0918345412,
E-mail: d.mancuso@comunediprizzi.gov.it
Il Coordinamento delle attività dello Sportello Legalità ed i rapporti istituzionali sono stati affidati al Dr. Domenico Mancuso.

Portale di accesso al Fondo di solidarietà per le vittime delle richieste estorsive e dell’usura

Poesia vincitrice della II sezione “Scuola secondaria superiore di II grado”  del concorso di poesia “Ricordando Vito Mercadante
Cosa è “Cosa Nostra”? di Giorgio Ferrara

Pubblicato il 10 dicembre 2013

Vigili di quartiere

PANORAMA PRIZZI

In esecuzione della deliberazione del Consiglio Comunale n. 3 del 15/02/2008 ed in adempimento delle direttive impartite dal Sindaco a questo Comando ai sensi dell’art. 2 della legge 65/86, è stato disposto che il servizio all’interno del centro urbano,  indicato come “Vigile di Quartiere”, venisse svolto dal personale del Corpo di Polizia Municipale secondo le disposizioni di seguito indicate.

Lo scopo del servizio è quello di fare dell’operatore di Polizia Municipale uno dei collegamenti principali tra il Comune ed i cittadini, con cui si dovranno instaurare contatti il più possibile diretti e costanti, promuovere una maggiore collaborazione della popolazione nei rapporti di convivenza civile, garantire una presenza rassicurante per le fasce più deboli della popolazione ed assicurare l’osservanza delle leggi, regolamenti ed ordinanze in ogni angolo del nostro Paese.

Il territorio comunale viene funzionalmente suddiviso in 5 quartieri, corrispondenti con quelli della tradizione prizzese, cui si aggiunge una circoscrizione esterna al centro urbano comprendente le borgate di Filaga e Portella della Croce e le case abitate sparse su tutto il territorio comunale. Questi quartieri nonché la circoscrizione esterna vengono assegnati al personale del  Corpo come appresso indicato.

L’operatore di P.M., fra l’altro, durante il suddetto servizio provvederà a :

  • Annotare ogni situazione di pericolo, adottare i provvedimenti urgenti a garanzia della pubblica incolumità e comunicare il tutto agli uffici comunali che si occupano della manutenzione dei luoghi e delle strutture;
  • Individuare le situazioni di disagio sociale esistenti nel quartiere e segnalarle ai Servizi Sociali ed alla Protezione Civile;
  • Collaborare con le altre Forze dell’Ordine nell’attività di prevenzione della microcriminalità;
  • Prevenire e/o reprimere le violazioni in materia urbanistica, commerciale ed ambientale, nonché quelle relative ad occupazioni di spazi ed aree pubbliche;
  • Regolamentare la circolazione stradale, prospettando anche soluzioni per il miglioramento della stessa.

Gli ausiliari del traffico collaborano, nel rispetto delle competenze, per il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati.

Per una maggiore presenza e visibilità sul territorio gli operatori si muoveranno prevalentemente a piedi, ad eccezione della circoscrizione esterna. Ciò permetterà di acquisire diretta conoscenza delle problematiche del territorio, ascoltare le osservazioni della gente, raccogliere informazioni, fornire alle persone chiarimenti e notizie.

ARCO
Arco di San Sebastiano

Quartiere 1.  CHIESA  MADRE
Personale assegnato
Ag.te Cannariato Antonina
A.T.  Picataggi Marina

Rientrano nel quartiere le seguenti vie:
Largo San Sebastiano lato Ovest; Via San Sebastiano; Via Castello; Cortile dei Greci; Via Conciliatore;  Cortile Cilano; Vicolo Sant’Antonio; Via Sant’Antonio lato sinistro dal numero civico 39; Salita Castello; Via Campanile lato Nord; Via Fragale; Spiazzo Madre Chiesa; Via San Nicolo’ lato Ovest; Via Marcello; Via Algozzini; Salita Algozzini; Salita Girgenti; Vicolo San Michele; Via San Michele; Via G. Bonello; Vicolo Sinatra; Via Gristina; Salita San Michele; Salita Giuffrida; Salita D’Angelo; Vicolo Lungo; Vicolo Noto; Salita Crocifisso; Via Gullo lato sinistro; Salita Fucarino; Corso Umberto I lato destro dal numero civico 55; Spiazzo Sparacio; Via Salvo D’Acquisto; Via Dottor Domenico Ferrara lato Est; Via Roma lato Nord; Via Vaiana lato Est; Largo Magri’; Via Chiaramontani lato Est; Salita Vaiana; Largo Vaiana; Via Sant’Anna; Piazza Sant’Anna; Via Madre Chiesa ; Largo Magrì  lato Nord;

CHIESA MADONNA DELLE GRAZIE
Chiesa Madonna delle Grazie

Quartiere 2.  CROCIFISSO
Personale assegnato
Ag.te Maia Antonina

Rientrano nel quartiere le seguenti vie:
Via San Sebastiano; Largo San Sebastiano lato Est; Via  Alpi; Largo della Corva; Via Matta; Via Amena; Via del Sorriso; Vicolo S. Antonio  lato destro n.c. 15, lato sinistro n.c. 2/a; Via S. Antonio  fino al n.c. 41 lato sinistro, fino al n.c. 52 lato destro; Via Marino; Vicolo Savochello; Salita Marino; Via Ospizio; Via Oratorio; Cortile Spallina; Via Campanile fino al n.c. 22 lato destro; Via Lupo lato destro; Via  Cincimino lato destro; Salita San Nicolo’ lato Est; Via Belvedere; Salita Belvedere; Salita Pace; Salita della Discordia; Vicolo Crocifisso; Spiazzo Comizi; Via San Nicolo’ lato Est; Salita Crocifisso dal n.c. 19 lato destro e sinistro; Via Donnangelo; Via Tessitore; Salita Francaviglia; Via Madonna; Via Corriere; Salita Tessitore; Cortile Rizzuto; Via Blanda; Discesa Madonna; Via Nicolo’ Alongi; Via Dino; Via Gullo lato destro; Corso Umberto I lato Sinistro dal n.c. 100; Via Campanarello; Via Ippana ; Cortile Testa; Salita Montalto; Salita Corrao; Salita Terrazzo; Vicolo Campanarello; Via Rocca Pirrone dal n.c. 30; Discesa Rocca Pirrone; Via Caltagirone  lato sinistro dal n.c. 9; Cortile Mistrettese lato sinistro

CHIESA MADONNA DEL SOCCORSO
Chiesa Madonna del Soccorso

Quartiere 3. SAN  GIOVANNI
Personale assegnato
4.  Isp. Capo   Collura Salvatore
5.  A. T   Mancuso Adele

Rientrano nel quartiere le seguenti vie:

Via Rocca Pirrone lato Sinistro fino al n.c. 28; Discesa Rocca Pirrone; Via Caltagirone lato Sud; Cortile Mistrettese lato Sud; Via Boccellato; Salita Boccellato; Salita Comparetto; Via Mancuso; Via San Giovanni; Via Marconi lato destro; Vicolo Stella; Discesa Lombardo; Discesa Bonaccorso; Via Siragusa; Via Rocca di Quinci; Via San Giuseppe lato Sinistro dal n.c. 30; Discesa Petralia; Via Angusta; Cortile Palesano; Via Messina; Via Cannova; Salita Caprai; Discesa Raimondi; Salita Villaraut; Salita Rodano’; Discesa Dei Muti; Salita Campagna; Via Agrigento dal n.c. 22; Via Cantamattino; Salita Cantamattino; Via Catania; Discesa Salerno lato Est; Via Greco; Discesa Capris; Via Pecoraro; Via Incenzo lato Est dall’incrocio con la Salita Petta; Discesa Soccorso

Via Soccorso lato destro dal n.c. 40; Salita Petta lato Est; Corso Umberto I dal n. 92 al n. 96.

CHIESA SAN GIUSEPPE
Chiesa San Giuseppe (o del Collegio)

Quartiere 4.  SAN  FRANCESCO
Personale assegnato
6.  Ag.te Canzoneri Biagio
7.   A.T. Geraci Leonarda

Rientrano nel quartiere le seguenti vie:
Via Chiaramontani lato Ovest; Largo Magri’  lato Sud; Via Madre Chiesa lato Sud fino all’incrocio con la via Vaiana; Via Nascarella; Via Fruscillo; Via Rumore; Via Valletta; Via Monaca Ragusa; Via Vallone; Vicolo Mosca; Via Bongiorno; Via Vaiana lato Ovest; Via Roma lato Sud; Via Dottor Domenico Ferrara lato Ovest; Corso Umberto I  lato Sud fino all’incrocio con la Discesa Marconi; Via Notar Ferrara; Spiazzo Francesco Crispi; Via Commenda; Via G. Bonello; Via G. Marconi lato Ovest; Via San Giuseppe lato Nord; Vicolo Orlando; Discesa Bonaccorso lato nord fino all’incrocio con la Via San Giuseppe; Discesa Collegio; Largo Barone; Discesa Quattro Cantoni; Discesa Valenza; Salita Chiaravalle; Via Cavour; Via Santa Rosalia; Piazza San  Francesco; Corso Camillo Finocchiaro Aprile fino all’incrocio con la Salita Sulli; Salita Sulli; Via A. De Gasperi; Via Mazzini; Discesa Salerno lato Ovest; Via Agrigento lato Ovest incrocio con la Discesa Salerno; Salita Militello; Salita Mosca; Via Martelli; Discesa Martelli; Salita Petta  lato Ovest; Via Leto; Via Soccorso lato Ovest incrocio Salita Petta; Via Incenzo  lato Ovest incrocio Salita Petta; Corso del Popolo; Salita Calvario; Vicolo Costa ; Cortile Pavone; Via Poeta Vito Mercadante fino all’incrocio con la via Balatelli; Via Mercadante; Via Frate Nicolo’ Cotto; Cortile Torretta; Salita Rampa; Via San Calogero lato Nord; Via Balatelli lato Nord; Via Milazzo fino all’incrocio con la via Balatelli; Via Filippo Turati; Salita Maltempo; Discesa Cilano; Via Padre Domenico Sparacio;

CHIESA SAN CALOGERO
Chiesa San Calogero (o del Calvario)

Quartiere 5.  SANTA  ROSALIA
Personale assegnato
8.  Ag. te Milazzo Rosalia
9.  A. T. Fucarino Teresa

Rientrano nel quartiere le seguenti vie:
Via San Calogero lato Sud; Via Balatelli lato Sud; Via Mercato; Via Palmiro Togliatti; Via Provenzano; Via La Porta; Via Poeta Vito Mercadante dall’incrocio con la Via Balatelli ; Via Milazzo dall’incrocio con la Via Balatelli;  Via Leone; Via Giardinetto; Via Pastori; Via G. Di Vittorio; Via Bruno Buozzi; Via Garibaldi; Via A. De Gasperi; Corso Camillo Finocchiaro Aprile dall’incrocio con la salita Sulli; Vicolo Piro; Via Pagliarelli; Via Martiri D’Ungheria; Via G. Matteotti; Piazza Vittorio Emanuele Orlando; Via Ugo La Malfa; Piazza IV Novembre; Via Libertà; Via Aldo Moro; Via Catusi; Viale Sandro Pertini; Rione Pietro Nenni.

PANORAMA DELLA BORGATA
Panorama della Borgata Filaga

Circoscrizione 6.  B.TA FILAGA, PORTELLA DELLA CROCE
E CASE SPARSE

Personale assegnato
10.   Com. te Mancuso Domenico

Rientrano nella b.ta Filaga le seguenti vie:
via Roma, via Censiti, via M. Arezzo, via San Ferdinando, via Bevaio, via Duomo.

Pubblicato il 10 dicembre 2013

Educazione Stradale

educazionestradale

Il Corpo di Polizia Municipale di Prizzi interviene anche in campo educativo svolgendo attività di educazione stradale. Da anni la Polizia Municipale, sensibile al problema della prevenzione dei comportamenti scorretti sulla strada, svolge un’attività di ‘educazione alla legalità’ all’interno delle scuole di ogni ordine e grado del territorio del Comune di Prizzi che ne facciano richiesta. I nostri interventi presso le scuole sono mirati a formare gli studenti sui principi della sicurezza e della legalità. Dalla scuola materna sino alle scuole secondarie di secondo grado, gli Agenti della Polizia Locale incontrano i bambini ed i ragazzi per sviluppare con loro una maggior consapevolezza delle regole e della sicurezza stradale.

Importante anche l’attività di formazione svolta dal Corpo in tema di Protezione Civile, soprattutto all’interno delle scuole dove sono state svolte, in collaborazione con il personale scolastico, prove di evacuazione simulando varie situazioni di pericolo.

La Polizia Municipale ha organizzato e tenuto corsi per il conseguimento del Patentino a ragazzi delle scuole superiori.

Il D.Lgs. n. 9/2002 ha istituito il certificato di idoneità per la giuda dei ciclomotori (in gergo “patentino”) e lo reso obbligatorio:

Dal 30/06/2003 per minorenni non muniti di patente A1 (la mancanza è tuttavia sanzionata solo dall’1/07/2004);

Dall’1.7.2005 per i maggiorenni non muniti di patente.

Per conseguire tale documento occorre frequentare un corso e sostenere un esame finale.

La finalità perseguita nei suddetti corsi è stata quella di offrire ai corsisti quelle nozioni di educazione stradale non solo utili ai fini del superamento degli esami per il rilascio del  patentino, ma addirittura indispensabili per fare di essi dei protagonisti preparati e coscienti di quel teatro, fantastico e allo stesso tempo pieno di pericoli, che è la strada.

I corsi sono stati tenuti personalmente dal Comandante, Dott. Domenico Mancuso con l’assistenza del personale del Corpo, presso la ITCG sede di Prizzi e sono stati articolati in due parti. La prima diretta a fornire ai corsisti la conoscenza delle regole che governano la circolazione stradale, con lo studio della segnaletica stradale e delle norme di comportamento, nonché del ciclomotore, delle sue parti, del modo di tenerlo e del modo in cui esso va utilizzato correttamente.

Nella seconda parte si è cercato, invece, di preparare i corsisti all’esame per il rilascio del patentino, dapprima ponendo delle domande cui essi rispondevano a turno, potendo anche interloquire tra di loro, e infine attraverso delle vere e proprie simulazioni di esame.

Corsi di educazione stradale sono stati tenuti anche nella scuola media.

Pubblicato il 10 dicembre 2013